PDB
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Articoli di PDB
MAMMA, VOGLIO FARE IL REGISTA
6Dopo avere di molto rimandato ė giunta l’ora delle nuove sfide.
Un po’ la pigrizia, forse anche un po’ il timore di una delusione, mi hanno sempre fatto dribblare quella che invece, ad onor del vero, avvertivo intimamente come una precisa vocazione: la creazione di video professionali… O almeno aspiranti tali.
Per intricatissimi meccanismi psicologici mi ero pure convinto che fosse un ambito al di fuori dei miei interessi, ma stavolta la scimmia urlatrice che gira per la mia testa non la pianta più di strillare e, insomma, dovrò pure farla tacere in qualche modo no?
Ė così giunta anche in casa PDBzone l’ėra del video, affine ma non certamente uguale alla fotografia, dalla quale differisce negli aspetti più tecnici per poi ad essa ricongiungersi nell’intima prospettiva di gestione della luce e dell’emozione.
Da qui a qualche tempo, quindi, aspettatevi qualche primo tentativo di di regia, dotandovi di quella pazienza divertita che si ė solito prestare agli amici che si cimentano in nuove esperienze…
Il grosso dell’attrezzatura c’ė: chissá che non arrivi il giorno in cui vi saluteró tutti da un palco con una statuetta d’oro in mano
BATTESIMO ANALOGICO
3Ecco qui cosa è saltato fuori con la EOS 30.
Non fate tanto caso alla foto in chiave artistica: sono state delle prove più per curiosità che per altro.
Le immagini sono state fatte mettere su un cd da pellicola da un laboratorio specializzato (12 euro per 26 foto), ma hanno pensato bene di sfornarmele direttamente in jpg… perciò niente post produzione se non un’impercettibile schiarita delle ombre.
Nessun crop: solo una piccola rifinitura laterale.
L’obiettivo con cui ho scattato è il 50 mm f/1,4, ma non chiedetemi i dati perché non li ricordo.
In altri termini sono così come le ho scattate.
Ad onor del vero la mia impressione è stata piacevole. L’assenza di definizione a cui sono abituato e la presenza di una grana piuttosto pronunciata richiamano ad una genuinità un po’ nostalgica che era giusto ciò che cercavo nella pellicola.



MANUALE DI FOTOGRAFIA… ECCO UNA POSSIBILITA’
5Oggi vi presento un buon manuale di fotografia.
Con me andate sul sicuro: io odio i manuali di fotografia. Li trovo spesso scontati, verbosi o eccessivamente sintetici, talvolta esprimenti una superficialità sotto le mentite spoglie della semplicità, così che il lettore arriva a sapere alcune cose, ma senza approfondire il perché.
Con questo non voglio promuovere un’apologia di questo manuale, ma ad onor del vero è tra i migliori che mi è passato tra le mani, o almeno tra quelli che più mi sta piacendo.
Si intitola: Nuovo trattato di fotografia moderna, di Michael Langford, libro adatto ai neofiti così come ai più esperti, così come a coloro che devono impostare un corso di fotografia.

Uno dei pregi che possiede è quello di spiegare alcuni “perché” non sempre scontati neppure tra i PRO: che differenza mi passa tra l’usare uno zoom a 85 mm ed un fisso? L’esposizione deve tenere più conto delle luci o delle ombre? In fase di sviluppo quanti devono essere i dpi per la stampa?
Alla fine di ogni capitolo c’è un riepilogo schematico che riporta facilmente alla mente i concetti appena assimilati e una tabella in cui si propongono esercizi pratici per favorirne la “digestione”.
Insomma, il trattato accompagna il lettore piacevolmente e senza appesantimenti per pippaioli mentali, mentre si concentra su particolari interessanti e trucchi pratici assai utili.
Un manuale completo, anche per gli amanti dell’analogico e sviluppo fai da te, a cui è dedicata un’ampia sezione.
39 € spesi bene.
E’ ARRIVATA LA EOS 30
7Questa mattina è arrivata la bimba analogica: la EOS 30.
Per fortuna il venditore è stato onesto ed effettivamente la reflex non ha nessun segno di usura e tutti i comandi rispondono perfettamente.
E’ grande più o meno come una 600D, ma è comunque dotata di un piccolo display ausiliario (di cui non saprei fare a meno) come le reflex un po’ più evolute.
La costruzione trasmette un buon senso di robustezza.
Fra tutto mi ha piacevolmente impressionato il mirino, grande e luminoso.
Per il resto non è che cambi poi molto da una 5D, o per lo meno niente che non si capisca attraverso una banale intuizione.
Devo ammettere che l’inserimento della pellicola l’ho vissuto con una certa emozione, come un ritorno a quando queste cose le si potevano fare solo di nascosto da mamma e papà… e anche stavolta l’istinto mi ha portato a compiere l’operazione lontano da occhi indiscreti, quasi stessi facendo la marachella della giornata (almeno una al giorno, tanto per non perdere l’abitudine
).
Il pulsante di scatto l’ho premuto solo fino a metà, per verificare la messa a fuoco: l’otturatore deve ancora avere il battesimo del fuoco.
L’idea di non poter sbagliare il colpo comunica un piacevole senso di inibizione: essere come un arciere con le frecce contate mi trasmette vibrazioni intense…
Pochi euro spesi bene.























